Evolve

Lanotte era fresca e umida.

lei si muoveva nella foresta con consumata esperienza, silente, predatrice e attenta a non diventare preda.
Anche se la notte non rappresentasse il momento della giornata a lei congeniale, il suo corpo la chiamava a nutrirsi, chiaro sintomo che l’accoppiamento era andato a buon fine. Avrebbe cacciato tutta notta se fosse stato necessario.

Nulla sarebbe stato al sicuro da lei, un esemplare femmina dell’essere meglio adattato all’habitat di Rerewesi: il ratto.

Poi però udì uno schiocco ed un forte vento, e i suoi sensi vennero alterato.

Quello stesso giorno, qualche ora prima e in un posto molto lontano due eserciti erano schierati l’uno di fronte pronti all’imminente scontro.

Tra questi, due potenti maghi trovarono la guerra un pretesto credibile per fronteggiarsi. Far sapere a tutti gli incantatori chi dei due fosse il più bravo, il più forte, il migliore.

Tanto era il rispetto per le doti dell’altro che, ancor prima che i corni sancissero l’inizio della battaglia, i due lanciarono incantamenti difensivi, pronti ad ogni evenienza.

La guerra entrò nel vivo ed i due maghi intrapresero la loro personale battaglia, feroce e cruenta, tanto che ai più parve che da quello scontro sarebbero dipese le sorti degli eserciti.

I due, oramai sospesi a mezz’aria sopra gli schieramenti erano la causa di lampi ed esplosioni di fiamme.

Tutto il campo di battaglia era oramai in silenzio con il naso all’insù ad assistere a quello scontro dall’esito incerto.

Uno dei due maghi venne colpito da un raggio d’energia proiettato dalla mano dell’altro, vacillò e ripiegò nel portale che aveva aperto alle sue spalle come via di fuga. Annusando il profumo della vittoria l’altro mago si lanciò anch’egli nel portale per infliggere il colpo della vittoria. Ne uscì sopra una foresta sconfinata, era notte e la palla di energia che il suo avversario stava manipolando brillava di bianco intenso.

Rispose alla minaccia d’istinto lanciando lo stesso incantesimo verso il nemico. I due globi, a metà strada tra i due iniziarono a vorticare attorno ad un centro comune. Ad ogni giro avvicinandosi, sempre più veloce. I due maghi, colti di sorpresa restarono a guardare l’effetto inatteso.

Vorticando i due globi generarono un nuovo centro di gravità magica, sempre più forte. Gli oggetti incantati addosso ai maghi subirono l’attrazione e sfuggendo alle prese dei proprietari precipitarono nel gorgo, aumentandone il peso magico. Di lì a poco furono le ossa a subire attrazione, vennero strappati dalle carni trascinando i maghi con sé.

Al massimo della massa magica il gorgo esplose in un bagliore seguito da un onda d’urto. A terra cadde una massa informe di corpi e oggetti magici fusi in un blocco informe e fumante.

Quando si riprese dallo sbandamento causato dall’onda d’urto la femmina di topo si sentì attratta dal forte odore di carne.

Ne mangiò cautamente, ad ogni morso si sentiva sempre più cosciente di se.

Mangiò e il suo corpo crebbe.
Ne mangiò avidamente e le doti cognitive si svilupparono.
Ne mangiò e sentì il flusso magico e d’istinto apprese come manipolarlo.
Ne mangiò ancora e sentì che anche la progenie ne avrebbe beneficiato.
Stupita di sé decise di conservare quel cibo per poterlo assimilare tutto nel tempo e dalla bocca emesse un suono diverso dal naturale squittio. Nel rumore del sottobosco ella disse “io sono! SONO AWAL! l’inizio del futuro”

Partorì ed i cuccioli bevvero il latte di Awal sviluppando doti simili a quelle della madre.
Crebbero e mangiarono parte della massa magica. Le due generazioni si riprodussero ma la loro progenie presentava doti di molto minori a quelle dei loro padri. Gli incroci tra Awal con i primi figli diedero alla luce mostri di dimensioni torreggianti, inabili a qualsiasi pensiero, buoni solo a combattere.

Awal capì che per garantire il futuro alla sua nuova razza avrebbero dovuto dare la caccia ai maghi per poi darli da mangiare a femmine gravide.

I Rude Rats obbedirono e si misero in marcia.

Thenight was cool and moist.

She was moving into the forest with seasoned experience, silently, predatory, and careful to not become prey.

Even though the night did wasn';t her favourite part of the day, her body needed to be feed, a clear sign
that the mating had been achieved. She would hunt all the night if it was necessary.

Nothing would be safe from her, a female of the most adapted form of life of the Rerewesi habitat: a rat.

Then she heard a crack and a strong wind, and her senses alerter her.

That same day, a few hours before and in a very far place, two armies were deployed, each in front the other, ready for the imminent fight.

Among these, two powerful wizards found in war a credible pretext to face. To show everyone who were the best among them; the strongest, the best.

So much was the respect for the talents of the other, that even before the horns sanctioned the beginning of the battle, the two launched defensive spells, ready for all events.

The battl grow, and the two wizards embarked on their own, fierce, crushing battle, it appeared that fate of the armies could depend on that clash.

The two, suspended mid-air over the ranks, causing flashes and explosions of flames. All the battlefield was silent with the nose up to assist in that clash of uncertain outcome.

One of the two wizards was struck by a ray of energy projected from the other's hand, waved and folded back into the portal that had opened behind him as a way to escape. Smelling the scent of victory, the other wizard also drove into the portal to achieve the final blow. He came out over a boundless forest, it was night and the ball of energy that his opponent was manipulating shone with intense white. He responded to the instinctive threat by launching the same spell toward the enemy. The two globes, halfway between them, began to whirl around a common center. At each lap approaching, getting faster and faster.

The two wizards, caught in surprise, looked at the unexpected effect.

Swirling the two globes created a new magical center of gravity, ever stronger. The enchanted objects on the wizards underwent the attraction and by escaping the owners enthusiasts they rushed into the gorge, increasing its magical power. Shortly thereafter, the bones underwent attraction, they were ripped from the meat by dragging the magicians with them.

At climax of the magical mass the gorge exploded in a glow followed by a shock wave. A wicked mass of bodies and magical objects fused into an informal and steaming block fell on the ground.

 When she get back from the shock caused by the shock wave, the female mouse felt attracted by the strong smell of meat.

She ate cautiously at each bite she felt more and more conscious of her.

She ate and her body grew.

She ate avidly and her cognitive skills developed.

She ate and heard the flow of magic and instinctly learned how to manipulate it.

She ate again and heard that the offspring would have benefited.

Surprising herself, she decided to keep that food in order to be able to assimilate it all over time and from her mouth erupted a sound, different from the natural squeak. In the undergrowth she said: "I am! I'm AWAL! The beginning of the future"

She gave birth and the cubs drank the milk from Awal developing gifts similar to those of the mother.

They would eat and eat part of the magic mass. Two generations breed together, but their offspring was much less gifted than their fathers. The crossings between Awal with the first children gave rise to massive monsters, inable to any thought, good only to fight.

Awal realized that to guarantee a future to his new race they would have to hunt for wizards and then give them to eat to pregnant females.

Rude Rats obeyed and marched on.